Disturbi d’ansia

Che cos é l’ansia

L’ansia è un fenomeno normaleun’emozione che proviamo quando una situazione viene percepita come pericolosa. Quando diventa eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alle situazioni, siamo di fronte ad un Disturbo d’Ansia, che può complicare notevolmente la vita di una persona e renderla incapace di affrontare anche i problemi più comuni.

L’ansia si traduce in una tendenza immediata all’esplorazione dell’ambiente, alla ricerca di spiegazionirassicurazioni e vie di fuga, nonché in una serie di fenomeni neurovegetativi come l’aumento della frequenza del respiro, del battito cardiaco (tachicardia), sudorazione, vertigini, ecc.. Tali fenomeni dipendono dal fatto che, ipotizzando di trovarsi in una situazione di reale pericolo, l’organismo ha bisogno della massima energia muscolare a disposizione, per poter fuggire o attaccare nel modo più efficace possibile, scongiurando il pericolo e garantendo la propria sopravvivenza.

L’ansia non è solo un disturbo ma una risorsa per proteggere l’organismo. Tuttavia alcune persone possono vivere esperienze di ansia e stress particolarmente intense, prolungate e frequenti.

I disturbi d’ansia più frequenti

Disturbo da attacchi di panico

Si tratta di un’altra categoria di disturbo d’ansia. E’ una sindrome psicosomatica per eccellenza: non è, infatti, possibile avere un attacco di panico senza sintomi fisici molto intensi. Essi si sviluppano improvvisamente e apparentemente senza alcun motivo.

Di seguito elenco i principali sintomi che differenziano l’ansia dal vero e proprio attacco di panico.

  • tachicardia, palpitazioni, timore dell’infarto o di un ictus
  • iperventilazione
  • sensazione di soffocamento, difficoltà a respirare
  • dolore toracico o senso di oppressione al petto
  • sbandamento, vertigini
  • derealizzazione (sensazione d’irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi)
  • paura di perdere il controllo o di impazzire
  • paura di morire, svenire e sensazione di morte imminente
  • parestesie (sensazione di torpore, formicolio agli arti e alla bocca)
  • tremori a piccole o grandi scosse
  • paure legate a certe situazioni (agorafobia o claustrofobia)
  • ansia incontrollabile
  • sensazione di catastrofe imminente
  • timore di non controllare gli sfinteri

L’esordio è frequente nella tarda adolescenza o intorno ai trent’anni, dopo i 45 anni è più raro.
Spesso la persona colpita non è consapevole di cosa sia un attacco di panico, tendendo a cercare spiegazioni di tipo medico, difatti comincia a eseguire esami clinici, indagini mediche costose e frustranti, poiché emerge sempre un quadro di salute fisica.
La persona colpita dal panico spesso vive costantemente in allarme, in attesa che gli ritorni: si scatena, così, la paura di aver paura. Inizia così anche una serie di evitamenti mirati: se ad esempio il primo attacco è capitato in autobus, tale luogo diventerà assolutamente da evitare. Allo stesso modo accade per una varietà di altri luoghi e situazioni. Quando il disturbo persiste da molto tempo, a volte anche per anni, e nella persona svanisce la speranza di tornare come prima, può subentrare subentra una depressione secondaria, dovuta soprattutto alla vita menomata, piena di limitazioni che vive e all’incapacità di riconoscersi.

Disturbo ossessivo-compulsivo:

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è un disturbo d’ansia caratterizzato generalmente dalla presenza di ossessioni e compulsioni, anche se in alcuni casi possono essere presenti ossessioni senza compulsioni.Le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini mentali che vengono percepite come sgradevoli o intrusive dalla persona. Il contenuto delle ossessioni può variare da persona a persona, alcuni temi ricorrenti riguardano impulsi aggressivi verso altre persone, il timore di essere contaminati o altri pensieri di natura sessuale o soprannaturale. L’elemento in comune delle ossessioni è che sono impulsi non voluti dalla persona che soffre del disturbo, che producono emozioni di paura, disgusto o senso di colpa. Questo disagio emotivo può essere tanto intenso che la persona si sente costretta a mettere in atto una serie di comportamenti (rituali) o di azioni mentali per neutralizzare le ossessioni o eliminarle dalla mente. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (es: lavarsi le mani, ripetere più volte una stessa azione) o azioni mentali (es. contare, ripetere formule superstiziose) che permettono alla persona di alleviare momentaneamente il disagio provocato dalle ossessioni. Attraverso le compulsioni la persona riesce a ridurre la sgradevole sensazione che qualcosa non va o che potrebbe accadere qualcosa di brutto.

Tuttavia le compulsioni non eliminano le ossessioni, che possono aumentare o ripresentarsi nel tempo. Inoltre le compulsioni possono diventare molto debilitanti, impegnare molto tempo e costituire esse stesse un problema. La persona con disturbo ossessivo-compulsivo può iniziare a evitare tutte le situazioni associabili alle ossessioni e limitare notevolmente la propria vita sociale o lavorativa.

Fobie specifiche

La fobia è una paura o ansia marcata verso un oggetto o verso situazioni specifiche. La persona che soffre di una fobia specifica quindi avverte una paura persistente e sproporzionata non solo quando lo stimolo fobico è presente ma anche quando si aspetta di affrontare un oggetto o una situazione specifica.

Il pensiero all’origine della paura può essere caratterizzato da:

  • Previsione del danno
  • Perdere il controllo
  • Svenimento
  • Vertigini

La persona prova ansia solamente prevedendo la situazione temuta ed è per questo che attua comportamenti di evitamento, e se avverte l’impossibilità di allontanarsi o di evitare la situazione è possibile che l’ansia sia tale da provocare un attacco di panico. Esistono 5 tipi di fobia specifica:

  • animali
  • ambiente naturale (es.altezze, acqua, temporali)
  • sangue, infezioni, ferite
  • situazionale (es.spazi chiusi, volare, guidare, ascensori,ponti)
  • Altro tipo(es.soffocare,pagliacci e maschere etc.)

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